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Spese21 agosto 2025 3 min di lettura

Quali spese puoi finanziare con Nuove Imprese a Tasso Zero

Nuove Imprese a Tasso Zero finanzia investimenti per nuove attività o imprese in crescita: macchinari, attrezzature, software, opere murarie, consulenze, brevetti e, per le imprese più giovani, anche capitale circolante entro specifici limiti.

Nuove Imprese a Tasso Zero, oggi ON - Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero, è l’incentivo Invitalia che sostiene la nascita e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.

Una delle domande più importanti per chi vuole presentare domanda è: quali spese si possono finanziare?

La risposta dipende anche dall’età dell’impresa: le regole cambiano tra società costituite da non più di 36 mesi e società costituite da almeno 36 mesi e da non più di 60 mesi.

Cosa finanzia Nuove Imprese a Tasso Zero

L’incentivo sostiene progetti per creare nuove iniziative imprenditoriali oppure sviluppare attività esistenti nei settori:

  • produzione;

  • servizi;

  • commercio;

  • turismo.

Le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese ammissibili e consistono in un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, da rimborsare in 10 anni per la parte finanziata.

Spese ammissibili per imprese fino a 36 mesi

Per le società da costituire o costituite da non più di 36 mesi, sono finanziabili progetti fino a 1,5 milioni di euro.

Le principali spese ammissibili sono:

Opere murarie e assimilate

Sono finanziabili entro il limite massimo del 30% dell’investimento ammissibile. Possono riguardare, ad esempio, interventi necessari per rendere idonei i locali allo svolgimento dell’attività.

Macchinari, impianti e attrezzature

Rientrano tra le spese più importanti per molte attività produttive, commerciali o di servizi. Possono essere finanziati beni necessari per avviare o potenziare l’impresa.

Programmi informatici e servizi ICT

Sono ammissibili software, soluzioni digitali e servizi legati alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Questa voce è particolarmente utile per imprese innovative, e-commerce, attività digitali e servizi tecnologici.

Brevetti e licenze d’uso

Il bando consente di finanziare anche brevetti e relative licenze d’uso, utili per imprese che basano il proprio progetto su innovazione, know-how o soluzioni proprietarie.

Consulenze specialistiche

Le consulenze sono ammissibili entro il limite massimo del 5% dell’investimento ammissibile. Devono essere coerenti con il progetto e funzionali alla realizzazione dell’iniziativa.

Capitale circolante

Per le imprese più giovani è prevista anche una quota di capitale circolante, nel limite del 20% delle spese ritenute ammissibili. Può riguardare materie prime, semilavorati, materiali di consumo, merci, servizi necessari all’attività e godimento di beni di terzi.

Spese ammissibili per imprese tra 36 e 60 mesi

Per le società costituite da almeno 36 mesi e da non più di 60 mesi, sono agevolabili progetti fino a 3 milioni di euro. In questo caso, l’obiettivo è sostenere lo sviluppo dell’impresa attraverso ampliamento, diversificazione della produzione o trasformazione radicale del processo produttivo.

Anche per queste imprese possono essere finanziati investimenti strutturali come macchinari, impianti, attrezzature, software, soluzioni digitali e interventi collegati al progetto di crescita.

Spese non finanziabili: attenzione ai beni usati

Un aspetto da non sottovalutare riguarda i beni usati. Invitalia specifica che la misura non può agevolare beni usati né i costi sostenuti per rilevare tali attivi, anche se sostenuti dopo la presentazione della domanda.

Questo significa che il piano di spesa deve essere costruito con attenzione, scegliendo investimenti coerenti, documentabili e compatibili con le regole dell’incentivo.

Perché è importante definire bene le spese

La qualità del piano di spesa è uno degli elementi centrali nella valutazione della domanda. Non basta inserire un elenco di costi: ogni investimento deve essere collegato al progetto imprenditoriale, giustificato e sostenibile.

Un piano ben costruito aiuta a dimostrare che l’impresa ha una strategia chiara e che le agevolazioni richieste sono davvero necessarie per realizzare l’iniziativa.

Vuoi capire quali spese puoi inserire nella domanda?

Nuove Imprese a Tasso Zero può essere un’opportunità molto interessante, ma ogni progetto deve essere analizzato nel dettaglio.

Richiedi una consulenza personalizzata: ti aiutiamo a verificare le spese ammissibili, costruire un piano di investimento coerente e preparare una domanda più solida per accedere all’incentivo.

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